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Una volta, per evitare i furti in casa, si cercava di utilizzare un buon antifurto o magari si lasciavano le luci accese in casa. I ladri invece usavano tecniche come appostamenti e telefonate anonime per capire se la casa era vuota o meno. Adesso però la nostra assenza dalla casa può essere facilmente intuita dai topi d’appartamento se noi usiamo social network come Facebook Google Buzz o Twitter.
Ad esempio Google Buzz, il nuovo sistema di micro blog dedicato agli aggiornamenti di stato degli utenti, è una vera manna per i ladri che grazie alla versione mobile di questo sistema possono conoscere l’esatta locazione geografica dell’utente che effettua l’aggiornamento del proprio profilo. Google Buzz è stato criticato per i problemi di privacy che il suo utilizzo può comportare ma di fatto la localizzazione degli utenti che lo usano viene ancora indicata sul loro profilo, facendo quindi la funzione del “palo” per gli eventuali ladri.
L’Allarme è stato lanciato da un sito molto intelligente come pleaserobme.com (per favore vieni a rubare!), un sito in grado di elaborare le informazioni sugli utenti registrati a Twitter, uno dei maggiori social network del mondo, per creare una lista di persone che, nelle varie zone, hanno lasciato la casa vuota dando quindi il via ai ladri.
Il fondatore, Frank Groeneveld, uno studente di ingegneria informatica, ha avuto l’idea dopo una brutta esperienza con dei ladri che sono penetrati nella sua casa. Ormai sono molti i siti ed i social network in grado di dare precise indicazioni sugli spostamenti da casa delle persone. Uno di questo è FourSquare, una sorta di gioco che permette a chiunque abbia un telefono cellulare GPS di indicare la propria posizione ed i luoghi abitualmente frequentati agli amici.
Negli Stati Uniti, diverse celebrità come Lindsay Lohan, Orlando Bloom o perfino Paris Hilton si sono visti svaligiare la propria casa da topi d’appartamento informatici che li avevano monitorati grazie ai social network.
Ovvio che non vogliamo scoraggiare nessuno dal divertirsi con Twitter & company ma attenzione a cosa pubblicate perché i malintenzionati sono ovunque, anche sul web!