Dopo l’ultima discussione con la mia compagna mi decido, vado su Google e cerco “Annunci Immobiliari Firenze“.
E’ arrivato il bambino e lei vuole cambiare casa; oramai è tempo di lasciare l’affitto e puntare a qualcosa di nostro.
Con Internet è facile trovare quello che vuoi, soprattutto quando si tratta di mezzi di trasporto o case: affitto, vendita, appartamento, villa, casale, trilocale, c’è solo l’imbarazzo della scelta; ci sono moltissimi siti che prendono tutti gli annunci e te li propongono in una lunga e dettagliata lista.
Così non devi saltare da un sito ad un altro per cercare quello specifico annuncio: da una sola pagina puoi valutare quello per te più consono ed eventualmente prendere contatti.
E fin qui tutto bene; il problema nasce dopo, quando dal web ci si sposta nel mondo reale. Allora capitano tanti piccoli guai come il numero inserito che non è corretto, l’annuncio che è scaduto e che il venditore non ha rimosso, la foto che non corrisponde alla descrizione, l’agenzia che vende spacciandosi per privato…
Tutto questo mi porta a chiedermi: a cosa serve automatizzare e ottimizzare la ricerca se poi la nostra trascuratezza (per non pensare peggio) vanifica il lavoro?
E perchè fuori dall’Italia la percentuale di questi inconvenienti diminuisce significativamente?
Morale della favola, per adesso sto ancora in affitto!